Intercettazioni su Skype?
Martedì, 22 marzo 2011 • Categoria: Intercettazioni
Secondo Privacy International Skype mette a rischio la privacy degli utenti. I suoi sistemi di sicurezza non sono adeguati: ad esempio la mancanza del supporto al protocollo HTTPS agevola gli attacchi malware.Skype non è in grado di proteggere le comunicazioni che veicola. Lo sostiene Privacy International, un'organizzazione non-profit che da anni si batte per la salvaguardia della privacy dei cittadini di tutto il mondo.
Secondo Eric King, Human Rights and Technology Advisor di Privacy International, il livello di sicurezza di Skype sarebbe insufficiente. Non solo vestire i panni di un altro utente con tanto di nome completo è troppo facile, ma la mancanza del supporto al protocollo HTTPS agevola gli attacchi malware – come dimostrato dalla versione trojan cinese di Skype. Senza contare la mancanza di tecnologie avanzate per la cifrature delle comunicazioni; l'attuale codec audio VBR infatti consente l'identificazione delle frasi con un'accuratezza compresa tra il 50% e il 90%.
Spiare PC
Proprio come si vedono nei film, anche nella vita reale, le nostre telefonate potrebbero essere ascoltate da orecchie indiscrete. Esistono diversi modi di mettere sotto controllo un telefono. In questo articolo analizzerò i metodi di spionaggio applicabili sui cellulari.
Spiare gli sms del coniuge è stalking. Una tentazione per tanti quella di controllare il cellulare del partner, curiosità o mancanza di fiducia che in particolari condizioni può diventare reato. Quello di un marito ripreso dal questore di Treviso per l'abitudine di leggere i messaggini della moglie è uno dei casi di ammonimento registrati nella Marca e citati dal vicequestore aggiunto Roberto Dalla Rocca nel corso dell'incontro dal titolo «Stalking, quando le attenzioni diventano persecuzione» organizzato ieri mattina presso l'ospedale Ca' Foncello dall'Associazione Italiana Donne Medico di Mogliano e dall'assessorato alle pari opportunità del Comune di Treviso.
L’accanimento giudiziario contro il premier? Più che di feeling, è questione di cifre. Già, perché il feeling alla rovescia che fa sì che Silvio Berlusconi, suo malgrado, sia il «bersaglio» preferito di alcune procure d’assalto come Milano,viene svelato anche dai numeri: perché proprio Milano, il pool di punta della corazzata anti-Cavaliere delle toghe, è da anni al top delle classifiche per quanto riguarda il numero di intercettazioni, telefoniche e ambientali. Nel 2007 ne ha fatte 17.357, più del doppio di Roma, che si è fermata a 8.544, persino più di Palermo, che pure contro il Cav s’impegna mica poco.
Parlamentari spiati? Si muove il ministero della Giustizia. L’interpellanza urgente sottoscritta da 100 deputati (primo firmatario Amedeo Laboccetta del Pdl) per fare luce su un’inchiesta della procura di Napoli che - in violazione delle guarentigie parlamentari - avrebbe portato al pedinamento di esponenti politici fin dentro i palazzi della politica romana (inchiesta rivelata dal Giornale il 10 dicembre scorso), ha ottenuto il risultato sperato: un’ispezione negli uffici giudiziari partenopei. Lette le risposte a più quesiti avanzati alla procura vesuviana in relazione a modalità d’indagine intraprese dalla polizia giudiziaria degli uffici diretti dai pm Woodcock e Curcio impegnati nell’inchiesta sulla fantomatica P4, il Guardasigilli ha disposto accertamenti più che approfonditi.
Clonazione di bancomat e carte di credito, ma anche addebiti per servizi o prodotti mai acquistati e mai richiesti, contratti mai effettuati. Sono tutti esempi di reati che derivano da quello che si chiama furto d'identità, un vero e proprio business mondiale con un giro d'affari miliardario, ma che gli italiani conoscono poco e dal quale non sanno difendersi adeguatamente.E il risultato è che nel 2010 circa un italiano su quattro ne è rimasto vittima. I dati sono contenuti in un'indagine realizzata dall'
Scoperta una microspia nella sala riunioni dell'azienda del senatore leghista Alberto Filippi. A meno di due giorni dall'annuncio del ministro Umberto Bossi del ritrovamento, due mesi fa, di due microspie nel suo ufficio e nella sua abitazione a Roma, un altro esponente della Lega Nord ha portato all'attenzione della magistratura il ritrovamento di una «cimice». Il microtrasmettitore è stato scoperto il 22 ottobre scorso durate una bonifica ambientale periodicamente effettuata dalla proprietà, ed era nascosto all'interno di una presa elettrica che si trova nella sala riunioni della società Unichimica di Torri di Quartesolo, a pochi passi da quello che è anche l'ufficio politico del senatore. Filippi oltre a vestire i panni di politico e imprenditore da alcuni mesi è impegnato anche nelle trattative di acquisto del Vicenza calcio facendo da punto di riferimento per un gruppo di investitori asiatici.
La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta in seguito alle dichiarazioni rilasciate dal leader della Lega Nord Umberto Bossi, che ha raccontato di aver trovato, un paio di mesi fa, delle "cimini" sia nel suo ufficio presso il Dicastero delle Riforme sia nella sua abitazione romana. Qualcuno, quindi, stava spiando il Senatur e gli inquirenti non solo vogliono capire chi ne aveva l'interesse ma anche perché Bossi non ha denunciato il fatto appena ne sarebbe venuto a conoscenza. Umberto Bossi spiega che a sospettare per prima della presenza di "cimici" fu la sua segretaria Nicoletta, perché "c'era gente che sapeva le sue cose" spiega il leader del Carroccio. "Nel dubbio abbiamo fatto fare una bonifica - spiega - Nel mio ufficio ne hanno trovata una vicino al tavolo nella presa di corrente, un'altra sul frigorifero". Nella sua abitazione presso Porta Pia, invece, "ne hanno trovate un bel po' dove ci sono i bocchettoni dell'aria calda" racconta.
Giorno 3 gennaio la Procura di Roma ha avviato un’inchiesta in seguito alle recenti dichiarazioni di Umberto Bossi, leader del Carroccio, circa il ritrovamento di alcune microspie nella sua abitazione di Roma e nel suo ufficio, fatto inammissibile.Ad allermare il Senatùr erano stati i sospetti di una persona molto vicina a lui che aveva notato come fatti, dati ed informazioni fossero a conoscenza di troppe persone, una vera e propria fuga di notizie che politici e personaggi influenti vicini al leader hanno giudicato davvero pericolosa.
Delle "cimici" sono state trovate un paio di mesi fa nell'ufficio di Umberto Bossi al ministero delle Riforme e nella sua abitazione romana, nella zona di Porta Pia. E' stato lui stesso a raccontarlo chiacchierando con i giornalisti nella notte a Ponte di Legno. Parole che hanno provocato l'apertura di un fascicolo d'inchiesta da parte della Procura di Roma.
Nuovo software per le
Case in metallo leggero resistente alle interferenze elettromagnetiche - Interfaccia USB 2.0 incorporata permette lo scambio di dati ad alta velocità fra il registratore e PC (5,5 Mb al secondo) - Batteria ricaricabile rimovibile - durata 240 ore (circa 10 giorni) - Nuova funzione "Time marking" dà la possibilità di ascoltare o scaricare dati entro un determinato arco di tempo. Es., se si sa che le informazioni più importanti sono state registrate dalle ore 15°° alle 17°°, si può facilmente selezionare il passaggio importante. Sistema Attivazione vocale che permette di salvare memoria comprimendo le pause. Possibilità di ascolto con auricolari. Sistema di accesso multilevello alle funzioni del registratore Timer per impostare l'inizio di registrazione in un orario predefinito. Quando il registratore è connesso al PC viene riconosciuto come disco esterno rimovibile, protetto da scrittura, contiene il software RecManager attivabile direttamente dal disco rimovibile ed il registratore è pronto per lavorare con il computer.
Registratore digitale e cavo telefonico
MICROSPIA GSM con un microfono esterno regolabile a distanza.
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