Intrighi, misteri e potere, la Santa Sede in mano agli 007
Domenica, 3 marzo 2013 • Categoria: Attualità
Adesso capisco tante cose. Adesso che i media svelano la storia del Grande Orecchio in Vaticano, di intercettazioni a tappeto su email e cellulari, oltre le mura leonine, capisco le paure a parlare, confidarsi, condividere. Di tutti: dal cardinale all’ultimo impiegato. Capisco quei mille approcci vissuti in questi anni inseguendo da giornalista piste sugli affari tra fede e denaro. Persone che si fanno vive in parte intimorite. Con pseudonimi, anonimi, interfaccia, mediatori ma mai di prima persona. Che quando parlano si guardano in giro, alle spalle, come latitanti braccati. Cercano luoghi defilati, fuorimano, isolati, controllabili. Sussurrano parole lente, accuse. Annuiscono solenni alle tue espressioni di disgusto. Da una parte la gran voglia di bucare con lo spillo della conoscenza la cappa di omertà e di silenzio.Continua a leggere "Intrighi, misteri e potere, la Santa Sede in mano agli 007"
Servizi segreti: la minaccia anarco-insurrezionalista rimane «estesa e multiforme», in grado di tradursi in una «gamma di interventi» che può comprendere anche «attentati spettacolari»: lo scrivono i servizi segreti nella Relazione annuale consegnata al Parlamento. Per i servizi segreti italiani è rischio innalzamento tensioni sociali. Se la situazione economica non dovesse migliorare, scrivono i Servizi Segreti, c’è il rischio concreto di un «innalzamento delle tensioni sociali» e un’intensificazione delle contestazioni a «esponenti di governo, nonché rappresentanti di partiti politici e sindacali». Il «massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali», affermano gli 007, ha contribuito a contenere le tensioni che sono andare accumulandosi in diversi ambiti, dalla protesta degli autotrasportatori in Sicilia alla campagna contro Equitalia, dalla Tav alla scuola.
Corso di apertura forzata di serrature auto e porte blindate rivolto a serraturieri, operatori di Polizia Giudiziaria, Agenzie investigative e appassionati del settore. Hai mai pensato di migliorare le tue tecniche di apertura?

Dagli Stati Uniti all’Australia cresce l’intolleranza religiosanel mondo, e con essa le misure restrittive attuate dai governi nei confronti delle minoranze.Non è confortante il quadro delineato dal rapporto del Pew Forum Research Center, un’organizzazione americana che studia le interazioni tra politica e religione nei cinque continenti. Peter Beaumount, autore del rapporto, sottolinea che tre quarti del mondo vivono in condizione di elevati livelli di restrizione, dove all’odio motivato da contrasti religiosi si associano interventi governativi tendenti alla repressione.Tra i paesi occidentali, a preoccupare maggiormente per il livello di discriminazione e per l’aumento delle tensioni sociali legate all’intolleranza religiosa sono gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, mentre nel mondo arabo spiccano l’Egitto, l’Afghanistan, l’Iraq e la Siria.


Benvenuti nel pericoloso mondo dove un singolo incidente in una delle strozzature delle arterie energetiche globali potrebbe mettere a fuoco un'intera regione, far schizzare in alto il prezzo del petrolio e mettere in pericolo l'economia mondiale. Con la domanda di energia in crescita e le fonti di approvvigionamento in calo, stiamo di fatto entrando in una nuova era, l'«Era geoenergetica». E le dispute sulle risorse vitali domineranno gli affari internazionali nel prossimo futuro. Conflitti ed energia saranno ancor più legati fra di loro, dando sempre maggiore importanza ad alcuni punti geografici chiave. Primo fra tutti lo Stretto di Hormuz, che già sta scuotendo il mercato dell'energia. Collega il Golfo Persico con l'Oceano Indiano e anche se non ha l'imponenza della rocca di Gibilterra o del Golden Gate, è probabilmente il passaggio più strategico del Pianeta. Ogni giorno passano attraverso lo Stretto di Hormuz 17 milioni di barili di petrolio, il 20 per cento del greggio consumato nel mondo. Così, appena un alto esponente del governo iraniano ha minacciato di bloccare lo Stretto come risposta a un'eventuale nuova tornata di sanzioni economiche da parte di Washington, il prezzo del petrolio è salito.
Ieri l' Ue ha varato ufficialmente il pacchetto di sanzioni contro l'Iran nell'ottica delle pressioni da effettuarsi contro la Repubblica Islamica per via dell'ormai controverso programma nucleare portato avanti dagli scienziati di Teheran. Si parte dallo stop graduale delle importazioni fino al congelamento dei beni della Banca centrale iraniana e al divieto del commercio in oro, metalli preziosi e diamanti. L'Iran ha accolto la decisione dell'Ue con risentimento, annunciando nuovamente di tornare a minacciare la chiusura al traffico internazionale dello Stretto di Hormuz. In base a quanto deciso dai ministri degli Esteri dell'Ue tali sanzioni entrerebbero in vigore immediatamente stabilendo quindi un immediato stop alle importazioni di greggio e di prodotti petroliferi provenienti dalla Repubblica islamica; solamente le importazioni basate su contratti esistenti potranno continuare fino a luglio. Il primo ministro britannico David Cameron insieme ad Angela Merkel e a Nicolas Sarkozy hanno elaborato una nota comune con cui hanno chiesto ufficialmente all'Iran di sospendere "immediatamente" il suo programma nucleare. La minaccia a questo punto sembra reale: qualora l'Iran dovesse munirsi seriamente di un arma nucleare Ue e Stati Uniti non lo permetteranno, anche a costo di una guerra.

Durissimo monito della Cina agli Usa e ai suoi alleati: nel caso in cui l'Iran verra' attaccato da Washington e qualunque altro paese, Pechino entrera' subito in azione scegliendo l'opzione militare a favore di Teheran.L'ha detto il presidente cinese Hu Jintao citato da 'European Union Times', organo del Pentagono. A confermare la notizia e' stato per primo il premier russo, Vladimir Putin, che ha menzionato le parole del capo di stato di Pechino secondo cui l'unica via per fermare l'aggressione occidentale all'Iran e' quella militare; la Cina adottera' misure di rappresaglia contro ogni azione ostile alla Repubblica islamica. Le forze marine della Cina sono attualmente in stato di massima allerta dietro l'ordine dello stesso Hu Jintao, il quale secondo Fars News, in un incontro con i capi dell'esercito del suo paese ha promesso di sostenere l'Iran ad ogni costo correndo persino il rischio di entrare nella terza guerra mondiale.
«Sua eccellenza Omero il Trasformista», ricercato da febbraio per false dichiarazioni e calunnia, è stato fermato a Piacenza dai carabinieri del nucleo investigativo e rinchiuso nel carcere delle Novate. È stato bloccato alla stazione ferroviaria dopo che si era recato in visita ad un parente. «Ma come! Io sono il dirigente delle ferrovie di Bologna», avrebbe tentato il suo ultimo travestimento Omero Simone, 59 anni, foggiano, con un lungo passato di «trasformista gabbamondo». Accusato di essersi spacciato per procuratore capo di Piacenza, sostituto procuratore di varie Procure, ex agente del Sisde, ambasciatore presso la Santa Sede, capo della polizia ferroviaria di Bologna, ispettore di Polizia, dirigente delle ferrovie ed altro ancora, ha collezionato decine di fogli di via obbligatori perché persona sgradita in molte città. La sua specialità sarebbe quella di viaggiare a sbafo sui treni e non pagare i conti in alberghi e ristoranti.