Cosa sono i cellulari spia (Spy phone)?
Domenica, 12 dicembre 2010 • Categoria: Sorveglianza informatica
I cellulari spia (spy phone) sono particolari telefoni symbian su cui vengono installati software che consentono di intercettare le conversazioni telefoniche, le conversazioni ambientali e gli SMS in arrivo ed in uscita, ma grazie ad alcune particolari funzioni si possono facilmente ottenere i report dei numeri chiamati e dai quali il telefono messo sotto controllo e' stato chiamato.
Oltre a queste funzionalità ne esistono altre, che sono settabili a seconda delle esigenze di chi lo utilizza.
NUOVA VERSIONE SOFTWARE SPY-PHONE (Cellulare Spia) con gli SMS a carico del destinatario
INVIO SMS SPIA vi consente l'invio di sms a carico del destinatario! In questo modo il telefono target non pagherà l'invio di tutte le notifiche che vengono consegnate al numero predefinito.
Questa funzione al momento è supportata da Tim (per ulteriori informazioni sul servizio di sms a carico del destinatario, contattate il vostro gestore)
Per ulteriori informazioni visita il nostro sito sullo Spy-phone
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L'iniziativa è della Polizia di Stato e di Twentieth Century Fox Italia ed è diretta agli studenti delle scuole elementari e medie in occasione dell'uscita del terzo capitolo dell'amatissima saga, ispirata dai romanzi di C.S. Lewis, Le cronache di Narnia. Si tratta di una breve introduzione al tema della sicurezza sul web, dove vengono spiegati i comportamenti corretti per una navigazione priva di rischi.
Dopo l'arresto di Assange sotto attacco Mastercard e Amazon. Bloccati i siti della Procura svedese e dei legali delle sue accusatrici.L'offensiva è partita. Mentre Julian Assange trascorre le sue prime giornate in cella, il mondo della Rete è già partito all'attacco. La cyberguerra è scoppiata. E non poteva essere altrimenti. A farne le spese, per il momento, il sito web di Mastercard e quello della procura svedese. La società di denaro elettronico colpevole di aver bloccato le donazioni a Wikileaks quella della procura in quanto ha fatto arrestare Assange paladino della libertà di internet. Gli hacker hanno definito l'assalto in sostegno di Julian Assange come «Operation Payback» (operazione restituzione) e nei giorni scorsi avevano attaccato Paypal e Postfinance, la banca svizzera che per prima ha bloccato i fondi a Wikileaks.
Molto spesso voi lettori, siete più aggiornati di me in fatto di news. E’ il caso di uno di voi che mi contatta per un problema molto comune che perseguita i genitori, ovvero ha dei bambini piccoli e mi chiede informazioni su una nuova distribuzione GNU/Linux creata appositamente per “regolamentare” la navigazione dei più piccini. Devo premettere che di soluzioni ce ne sono molte ma ancora sembrerebbe non esserci una sana coscienza da parte dei programmatori che non implementano nei loro sistemi operativi strumenti di controllo.Dico apparentemente perché c’è sempre una forma di costrizione nel vietare un qualcosa, anche se è a fin di bene. Personalmente non ho prole quindi chi sta dall’altra parte della barricata può sentirsi libero di non condividere assolutamente quanto sto per dire.
Telecom, Tiscali, Vodafone e altri operatori italiani hanno scelto da tempo Huawei Technologies e ZTE per lo sviluppo delle
Quante volte, cari amici, avete cercato su
Un accordo segreto con Facebook che consente alla Polizia e forze dell'ordine in genere, di entrare senza mandato dell'Autorità competente su tutti i profili degli internauti italiani. L'accordo è stato firmato di recente in California.
Il nome a dominio .Com è il più diffuso al mondo, ultimamente anche il più rischioso, in classifica internazionale è posizionato sotto al dominio Vietnamita (.vn) a differenza dei domini giapponesi (.jp) che si classificano come i più sicuri. I ricercatori della casa antivirus McAfee Labs hanno controllato più di 27 milioni di siti web per scoprire quali siano i domini più pericolosi in base alle estensioni. La loro ricerca ha riscontrato che 6,2 per cento dei 27 milioni di siti web recensiti hanno problemi per la sicurezza contro il 5,8 per cento dell'anno precedente, inoltre i criminali informatici preferiscono colpire nelle regioni dove la sicurezza di farla franca è più alta e dove registrare domini è più economico.
Un plugin sviluppato per Mozilla Firefox permette di "spiare" i dati che transitano sulla connessione Wi-Fi come ad esempio i dati che ci sono su Facebook,Twitter,Flickr,Amazon,Windows Live ed ai servizi di Google. Il plugin denominato "Firesheep", è stato sviluppato da uno statunitense Eric Butler che ha presenziato una conferenza sulla sicurezza informatica a "Toorcon" a San Diego. Butler ha ancora una volta evidenziato quanto è pericoloso far viaggiare i dati da siti web che veicolano dati in forma non cifrata servendosi di un hotspot Wi-Fi pubblico. E' prassi ormai comune, per molti siti web,utilizzare HTTPS/SSL per cifrare le informazioni scambiate all'atto della procedura di login, in pochi però applicano tecniche di cifratura al traffico dati tra client e server.In una rete wifi aperta,ha osservato Butler,i cookie viaggiano nell'etere,e possono essere tranquillamente intercettati.
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Sono meno noti dei marine, ma presto i film renderanno epiche anche le gesta dei soldati del Cyber Command. Evoluzione di quella che era la Joint Task Force Computer Network, creata nel 1998 e composta di 24 militari esperti di informatica, il nuovo corpo militare ha un effettivo di mille soldati, un budget di 120 milioni di dollari e ha il compito di bloccare, ma anche di attaccare, i nemici del cyberspazio. Da ottobre, la nuova struttura militare sarà pienamente operativa, e la Casa Bianca sta già meditando di ampliarne le competenze. L'esigenza di creare una task force specializzata nella difesa delle reti informatiche militari era in discussione alla fine degli anni Novanta, ma, in pieno dibattito, le reti militari furono sottoposte a massicce incursioni.
Uno dei motivi per cui Facebook non piace a tutti è che il social network si è sempre mostrato così tanto collaborativo con CIA, FBI e – nel caso di Facebook Italia – con la Polizia Postale, da insinuare in molti il sospetto che sia nato appositamente per questo. Nel gennaio del 2008, il quotidiano britannico The Guardian metteva in evidenza la carriera e le tendenze ultra-conservatrici di due pezzi grossi di Facebook. Mark Zuckerberg viene considerato – oggi come allora – un geniale geek, ma poco di più. I sospetti di un Facebook Spia nascono dalla presenza nello staff dirigenziale del social network di personaggi come Peter Thiel – inventore di Pay Pal, ultraconservatore che vorrebbe ridisegnare il mondo secondo valori in cui prevalga il libero mercato e il governo abbia un potere limitato – e Jim Breyer - a capo della National Venture Capital Association, la potente associazione di chi investe negli Zuckerberg di turno, composta da persone molto ricche e molto, molto influenti.