Cybercrime, i servizi segreti copiano Wikipedia
Martedì, 5 marzo 2013 • Categoria: Servizi Segreti
Ci volevano i servizi segreti per fare un po’ di chiarezza su hacker e cracker, black hat e white hat, buoni e cattivi, criminali e Robin Hood. La lezione dei servizi segreti arriva dal DIS, il Dipartimento Informazioni per la Sicurezza diretto da Giampiero Massolo, nella Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza. La sintesi è stata diffusa dalle agenzie di stampa, mentre il documento completo non è stato ancora pubblicato sul (brutto e scarno) sito del DIS. L’ultimo comunicato stampa del Dipartimento risale addirittura al 7 ottobre 2011. Impietoso il confronto con il sito della CIA statunitense.Continua a leggere "Cybercrime, i servizi segreti copiano Wikipedia"
Adesso capisco tante cose. Adesso che i media svelano la storia del Grande Orecchio in Vaticano, di intercettazioni a tappeto su email e cellulari, oltre le mura leonine, capisco le paure a parlare, confidarsi, condividere. Di tutti: dal cardinale all’ultimo impiegato. Capisco quei mille approcci vissuti in questi anni inseguendo da giornalista piste sugli affari tra fede e denaro. Persone che si fanno vive in parte intimorite. Con pseudonimi, anonimi, interfaccia, mediatori ma mai di prima persona. Che quando parlano si guardano in giro, alle spalle, come latitanti braccati. Cercano luoghi defilati, fuorimano, isolati, controllabili. Sussurrano parole lente, accuse. Annuiscono solenni alle tue espressioni di disgusto. Da una parte la gran voglia di bucare con lo spillo della conoscenza la cappa di omertà e di silenzio.
Dovrebbe mettere in allarme la relazione dei Servizi Segreti italiani consegnata al Parlamento nei giorni scorsi: si parla, senza perifrasi, di “estesa e multiforme” minaccia anarco-insurrezionalista e di “azione aggressiva di gruppi esteri” tendente ad acquisire “patrimoni industriali, tecnologici e scientifici nazionali”, nonché “marchi storici del made in Italy” a seguito del perdurare della crisi economica nazionale. Un allarme dei servizi segreti che sta passando quasi inosservato nell’attuale momento nel quale l’attenzione generale è puntata principalmente sulle vicissitudini elettorali e alle prospettive nebulose della costruzione del nuovo Governo del Paese. C’è da chiedersi come sia possibile che governanti in uscita, politici vecchi e nuovi (Grillo in testa!) si mostrino così indifferenti alla pesante relazione dei Servizi Segreti sottoposta all’esame di chi dovrebbe avere a cuore – no stop – la sicurezza della collettività, preferendo invece scambiarsi insulti che non commuovono nessuno. Un interrogativo che, probabilmente, resterà senza risposta, una “vox clamantis in deserto” mentre la Casa-Italia bruci
Servizi segreti: la minaccia anarco-insurrezionalista rimane «estesa e multiforme», in grado di tradursi in una «gamma di interventi» che può comprendere anche «attentati spettacolari»: lo scrivono i servizi segreti nella Relazione annuale consegnata al Parlamento. Per i servizi segreti italiani è rischio innalzamento tensioni sociali. Se la situazione economica non dovesse migliorare, scrivono i Servizi Segreti, c’è il rischio concreto di un «innalzamento delle tensioni sociali» e un’intensificazione delle contestazioni a «esponenti di governo, nonché rappresentanti di partiti politici e sindacali». Il «massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali», affermano gli 007, ha contribuito a contenere le tensioni che sono andare accumulandosi in diversi ambiti, dalla protesta degli autotrasportatori in Sicilia alla campagna contro Equitalia, dalla Tav alla scuola.
Servizi segreti italiani. Per la prima volta una storia dei Servizi segreti italiani scritta da una donna, docente ed analista di intelligence. E’ in uscita per Citta’ del Sole edizioni un libro che oltre a raccontare i fatti storici, scevri di valutazioni ideologiche o politiche, riporta interviste ad ex direttori dei servizi segreti italiani che dicono la loro, e si raccontano, superando l’obbligo sinora impostogli di riservatezza e silenzio. Parliamo di ANTONELLA COLONNA VILASI autrice di STORIA DEI SERVIZI SEGRETI ITALIANI. La cronologia dei servizi segreti italiani fa data dal 1 settembre 1949, con la nascita del SIFAR (Servizio Informazioni Forze Armate). Il SIFAR nasce dal dissolvimento del SIM, e ne mantiene le strutture ed il personale. Il Servizio d’Informazione Militare (SIM), fu creato durante il regime fascista.
Intelligence. La minaccia non è più solo alla sicurezza fisica, o ad uno Stato sovrano, ma al sistema Paese, all’integrità patrimoniale, industriale e ai sistemi produttivi. E’ questo lo scenario in cui deve muoversi l’Intelligence del mondo 2.0. I servizi segreti devono saper reagire a una minaccia che è diffusa e in mutazione costante, e guardarsi da azioni simili a quella di downgrading strutturale. “L’intelligence è l’unico strumento per prevenire attentati e per arrivare alla sicurezza generale”, ha spiegato l’ex ministro degli Esteri Franco Frattini, presidente della SIOI, la Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale, intervenendo alla conferenza su ‘Le sfide della nuova intelligence’.
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La notizia era stata raccolta dai servizi segreti. Francesco Nangano era in rotta con i vertici del clan di Brancaccio. Adesso gli investigatori sono al lavoro per scoprire se si sia trattato di una macabra coincidenza oppure se la sua condanna a morte fosse scritta da tempo. È la rivelazione di una fonte confidenziale ad aprire una pista investigativa per l’omicidio di sabato sera in via Messina Marine. Si parlava di contrasti con Nino Sacco. Sacco è in carcere da un anno e mezzo. La sezione Criminalità organizzata della Squadra mobile lo piazza nel triunvirato – Nino Sacco, Giuseppe Faraone e Cesare Lupo – alle dipendenze di Giuseppe Arduino che gestiva il clan sotto l’egida dei fratelli Graviano. Detenuti al 41 bis, ma signori incontrastati di una grossa fetta della periferia di Palermo.
Si infittisce il mistero sul “prigioniero X“, detenuto segretamente e trovato morto in un carcere israeliano nel 2010: Ben Zygier era sospettato dal Mossad di aver passato informazioni all’intelligence australiana su una operazione segreta dello stesso Mossad in Italia. A riferirlo è la televisione australiana Abc, ripresa dal giornale israeliano Haaretz. “Zigyer – si legge sul sito di Abc - venne arrestato perché il Mossad sospettava avesse passato informazioni al servizio segreto interno australiano (Asios)”. E in effetti, continua l’emittente australiana che la scorsa settimana ha rivelato la vera identità del “prigioniero X”, “Zigyer si incontrò con responsabili del Asios e fornì informazioni sui dettagli di numerose operazioni del Mossad, inclusi i piani per una missione top-secret in Italia la cui preparazione aveva richiesto anni”.
Corso di apertura forzata di serrature auto e porte blindate rivolto a serraturieri, operatori di Polizia Giudiziaria, Agenzie investigative e appassionati del settore. Hai mai pensato di migliorare le tue tecniche di apertura?
Io tifo per la Nazionale. Capita nella vita di non potersi sempre scegliere le frequentazioni. Soprattutto sul lavoro. Da vecchio reporter ho frequentato più “banditi” -nel significato esteso del termine- che belle donne. Più magistrati che avvocati o medici. Più probabili spie che miti diplomatici in servizio nelle molte sedi di corrispondenza estera in cui ho lavorato per la Rai. Quindi capisco i termini tecnici della partita aperta tra pezzi dello Stato con la sentenza di Milano e non riesco a fare il tifoso, ad avere “una squadra” per cui parteggiare. Per la verità, sarei tifoso della Nazionale, ma i giocatori in campo in questa partita mi sembrano tutti prigionieri dei diversi Club di appartenenza. E ciò mi irrita, anzi, mi indigna come cittadino. E provo a spiegarlo tra molti dubbi.
Nel verbale conclusivo del Consiglio dei ministri di venerdì notte l’annuncio è buttato un po’ lì, tra la nomina del presidente dell’Unione Tiro a Segno e i provvedimenti per il fiume Serchio. Ma le poche righe del «punto C» dell’ordine del giorno segnano un brusco innalzamento dello scontro tra il governo Monti e la magistratura intorno a un tema cruciale: dove finisce il diritto-dovere dei giudici ad accertare la verità sui reati, e dove inizia il segreto di Stato? Conta più la caccia ai colpevoli o la sicurezza della Nazione? Tradotto in concreto, l’interrogativo riguarda la sorte degli agenti segreti del Sismi sotto processo a Milano per il sequestro dell’imam Abu Omar, sospettato di terrorismo internazionale, e rapito dalla Cia nel febbraio 2003. Ma è evidente che lo scontro va al di là del caso Abu Omar, e investe principi generali 
Da quando il sito della NASA eol.jsc.nasa.gov è tornato alla ribalta a seguito della questione del satellite UFO Black Knight [La NASA cancella le foto del Black Knight Satellite: errore o insabbiamento], molti utenti si sono messi di nuova lena a scavare all’interno della’rchivio fotografico intenzionati a scovare altre foto che proverebbero l’esistenza di astronavi extraterrestri nell’orbita del nostro pianeta.
Un recente rapporto al Copasir (Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica), praticamente il comitato di controllo sui servizi segreti, gli 007 italiani hanno lasciato un allarme per le infiltrazioni cinesi nell’ambito dell’attività economiche italiane. La notizia è apparsa, recentemente, sul quotidiano la Repubblica. Abbiamo voluto approfondire il tema allargando l’orizzonte al ruolo che hanno i Servizi Segreti nella crisi finanziaria attuale. Ne parliamo con Aldo Giannulli, storico ed esperto d’Intelligence.