Il governo decide in extremis di difendere gli 007 per il caso Abu Omar
Domenica, 10 febbraio 2013 • Categoria: Servizi Segreti
Nel verbale conclusivo del Consiglio dei ministri di venerdì notte l’annuncio è buttato un po’ lì, tra la nomina del presidente dell’Unione Tiro a Segno e i provvedimenti per il fiume Serchio. Ma le poche righe del «punto C» dell’ordine del giorno segnano un brusco innalzamento dello scontro tra il governo Monti e la magistratura intorno a un tema cruciale: dove finisce il diritto-dovere dei giudici ad accertare la verità sui reati, e dove inizia il segreto di Stato? Conta più la caccia ai colpevoli o la sicurezza della Nazione? Tradotto in concreto, l’interrogativo riguarda la sorte degli agenti segreti del Sismi sotto processo a Milano per il sequestro dell’imam Abu Omar, sospettato di terrorismo internazionale, e rapito dalla Cia nel febbraio 2003. Ma è evidente che lo scontro va al di là del caso Abu Omar, e investe principi generali Tags: abu omar, servizi segreti
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