Gli Stati Uniti ci spiano: le 500 parole da evitare nei social network
Domenica, 27 gennaio 2013 • Categoria: Sorveglianza informatica
I social network sono ormai una realtà talmente diffusa che praticamente non esiste persona (tra i giovani in particolare) che non utilizzi Facebook o Twitter (o entrambi) per comunicare ed organizzare serate con gli amici, condividere i propri interessi, le foto delle proprie vacanze o semplicemente esprimere opinioni con tutto il resto del mondo del web.Ma con l’arrivo dei social network, la nostra privacy è stata ulteriormente messa in pericolo.Ricordate la vicenda di qualche mese fa di una coppia di turisti inglesi? Leigh Van Bryan ed Emily Bunting, prima di partire per gli Stati Uniti, decisero di far sapere su Twitter della loro imminente partenza, scrivendo: “Andiamo a distruggere l’America”.
La frase voleva solo essere un augurio ed uno stimolo a divertisti in vacanza, ma le autorità degli USA, appena venuti a conoscenza di queste dichiarazioni, bloccarono i due giovani all’uscita dell’aereoporto di Los Angeles e li trattennero per un interrogatorio di 5 ore.
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