Medio Oriente, come funziona lo spionaggio
Venerdì, 21 dicembre 2012 • Categoria: Spionaggio
Sun Tzu, nel suo libro ‘L’arte della guerra’, lo aveva specificato senza alcuna remora: “La guerra va vinta prima che si decida di combatterla”. Questo testo, difatti, nell’insieme dei suoi contenuti, rimane il primo grande lavoro che concretizza il primo testo di intelligence ed il suo autore come l’inventore di tale scienza investigativa. In linea a tale principio, l’intelligence israeliana si sta muovendo ormai da anni affinando le sue tecniche e modellandole alle nuove esigenze tecnologiche. La vorticosa rete di spionaggio sotterranea che brulica fra il territorio israeliano e la Striscia di Gaza è qualcosa di così forte da fare invidia alle migliori strategie di James Bond. Da quanto emerge da una ricerca messa in atto dal giornalista Giulio Meotti, l’omicidio mirato nei riguardi dell’ex leader di Hamas, Ahmed, prima ancora di essere annoverato fra le più sopraffine tecniche di innovazione tecnologica degli investigatori israeliani, non è altro che l’ennesima azione di delazione invisibile partita da informatori palestinesi prezzolati da Israele.
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