Una trascrizione falsa? No, "miraggio acustico"
Martedì, 27 dicembre 2011 • Categoria: Intercettazioni
«Miraggi» e «miracoli acustici» archiviano la vergogna delle intercettazioni taroccate. È la storia del discusso proscioglimento davanti al gup di Lecco di alcuni ispettori della Dia di Messina indagati per aver trascritto in modo fantasioso, nel luglio del 2001, alcune intercettazioni in un bar della città siciliana dal contenuto in realtà assolutamente «non udibile». Presunte chiacchierate attribuite a tre persone (arrestate insieme ad altre tredici, tutte scagionate prima del processo) dove si sarebbe fatto cenno a fatti gravissimi: traffico d’armi, rapporti con cosche mafiose, smercio di grosse quantità di stupefacenti, corruzioni di giudici, addirittura un omicidio. Bene (si fa per dire). Nel nastro originale alla base dell’inchiesta che manderà in galera l’ex sottosegretario Santino Pagano, il giudice Giuseppe Savoca, imprenditori dello Stretto e quant’altro, s’è poi scoperto che nulla di quanto era stato trascritto dalla Dia figurava nella bobina. Niente si sentiva. Le consulenze tecniche, di parte e quelle super partes, l’hanno accertato. Spiare PC
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