Le telco rispondono a Feltri: le spie non siamo noi
Mercoledì, 5 ottobre 2011 • Categoria: Intercettazioni
Asstel, l'associazione di Confindustria delle telco, risponde all'infondatezza delle accuse del direttore Vittorio Feltri: non è vero che siamo tutti spiati. La legge obbliga i gestori telefonici a conservare il solo elenco dei numeri telefonici che hanno inviato e ricevuto telefonate e sms per un massimo di 24 mesi per le sole finalità di accertamento e repressione dei reati. Gli operatori di telefonia mobile non sono spie e certamente non archiviano chiamate e SMS dei clienti fino all'eternità. Asstel, l'associazione di Confindustria che cura gli interessi delle telco, è furibonda. "È assolutamente infondato che i contenuti di chiamate e di sms inviati e ricevuti dai clienti siano conservati sui sistemi aziendali degli operatori telefonici", si legge nell'ultima nota.A scatenare l'ira funesta degli operatori ci ha pensato Vittorio Feltri, che la settimana scorsa su Il Giornale ha firmato un articolo a tinte forti contro le intercettazioni. "Mi vengono i brividi a pensare che gli SMS di tutti vengono conservati per 2 anni: questa è una violazione patente e palese della privacy. Allora è vero che siamo tutti spiati [...]", ha scritto il direttore.
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